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domenica 19 novembre 2017
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Scicli

Scicli

"Scicli sorge all’incrocio di tre valloni, con case da ogni parte su per i dirupi, una grande piazza in basso a cavallo del letto di una fiumara, e antichi fabbricati ecclesiastici che coronano in più punti, come acropoli barocche, il semicerchio delle altitudini."

(Elio Vittorini da “Le città del mondo”)

Via F. Mormino PennaVia F. Mormino Penna

Assieme ai reperti siculi, greci e romani Scicli possiede testimonianze tardomedioevali e rinascimentali, barocche e rococò, neo classiche e novecentesche in una continuità ancora leggibile. Ricca di chiese e palazzi, di pitture e sculture di alta qualità artistica, essa conobbe il suo periodo di maggiore progettualità nei due secoli successivi al terremoto del 1693 che distrusse il Val di Noto. Oggi si rimane incantati dinanzi al taglio scenografico delle strade, all'originalità delle architetture e alla fantasia dei decori monumentali nel contesto di un affascinante percorso paesaggistico.

Chiesa di San BartolomeoChiesa di San Bartolomeo (particolare dell'interno)Chiesa di San Bartolomeo (particolare dell'interno)

Scicli (002)Scicli (003)Scicli (006)

Scicli (016)Scicli (012)

Scicli (001)Scicli (011)

Scicli (004)Scicli (015)Scalinate

Scicli (014)Chiesa di San Giovanni EvangelistaScicli (005)

Chiesa di Santa TeresaPalazzo Beneventano

E' possibile visitare:
Chiesa di San Bartolomeo XVIII-XIX sec.; Chiesa Madre di Sant'Ignazio; Palazzo Beneventano, i balconi più belli della Sicilia per i motivi mostruosi e grotteschi delle sculture delle mensole, delle chiavi d'arco e dei portali: teste di moro, di saraceni e teste di tigroidi si lanciano nel vuoto con inusuale aggressività; la via Mormino Penna con la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa di San Michele e la Chiesa di Santa Teresa tutte in stile tardo barocco oltre al Palazzo Comunale, Palazzo Cartia e Palazzo Spadaro; la Chiesa del Carmine.

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