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domenica 19 novembre 2017
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Cava d'Ispica

Cava d'Ispica

Questa lunga vallata che si estende per circa 13 Km. verso il mare, nel territorio dei comuni di Modica, Ispica e Rosolini oltre ad essere uno straordinario ambiente naturale, è un' importante area archeologica , in cui sono state rinvenute tracce di insediamenti dall'Età del Bronzo fino all'alto Medioevo.

Cava d'IspicaCava d'Ispica

La visita a Cava d'Ispica si compone di due parti: la parte di nord-est, presso il Mulino Cavallo; la parte di sud-est, luogo rupestre dell'antica Spaccaforno (antico nome di Ispica).

  • Cava di Ispica nord:

Cava d'IspicaCominciamo la nostra visita a nord, in Contrada Baravitalla, dove si suppone sia esistito un antico villaggio. Interessante è la Necropoli del villaggio, con numerose tombe tra cui spicca la Tomba a finti pilastri, con doppio ingresso in antis e la Grotta dei Santi di età cristiano-bizantina. Visitabile è la chiesa di San Pancrati e nell'area sottostante la Grotta della Signora, forse una fonte d'acqua sacra di origini antichissime. Alle pareti si trovano alcuni graffiti sia di epoca preistorica che paleocristiana (svastiche e croci). Proseguendo è possibile visitare altre grotte come quella di San Nicola e di Santa Maria, ricche di pitture rupestri. Particolare è il gruppo di catacombe del IV-V secolo imponente per il numero di sepolture (464 tombe), denominata Larderia da Ardeia, ricco di acqua. Si giunge, così, alle Grotte Cadute, un complesso abitativo a più piani. Il passaggio da un livello all'altro era reso possibile da buchi aperti nel soffitto (e dotati di tacche scavate nella roccia che fungevano da gradini) dai quali venivano calate corde e pertiche che potevano essere ritirate in caso di pericolo. Di fronte all'ingresso della zona recintata, oltre la Provinciale, una strada permette di raggiungere la Spezieria. Il nome, di derivazione popolare, è ricollegabile alla presunta presenza di un monaco che preparava medicamenti con le erbe. Da non perdere (su prenotazione) il mulino ad acqua ancora funzionante, con l'annesso museo delle grotte.

  • Cava di Ispica sud:

Il Parco della Forza, verso il lato sud della cava, è un complesso rupestre molto interessante, arricchito da monumenti quali il palazzo Marchionale, l'adiacente chiesa dell'Annunziata e, nel lato est, le rovine di un castello.
E' l'area d'insediamento più antico ed è frequentata fin dal neolitico. In epoca medievale, il pianoro che sovrasta la cava viene fortificato, diviene una vera e propria cittadella con al centro il cosiddetto Palazzo Marchionale. Alcuni ambienti conservano il pavimento originale in formelle di calce cotta dipinta. Il fortilizio comprendeva anche alcune chiese, tra le quali L'Annunziata, che presenta, sul pavimento, 26 fosse sepolcrali. La grotta chiamata Scuderia, perchè destinata a tale uso dall'epoca medievale, conserva resti di graffiti equestri.
Il monumento più singolare è sicuramente il Centoscale, una lunghissima scalinata sotterranea (240 gradini intagliati nella roccia) che scende a 45° e per 60 m penetrando nel fianco della collina fino a raggiungere il fondovalle sotto il letto del fiume. Il cunicolo, di datazione incerta, era stato ideato per l'approvvigionamento idrico soprattutto nei periodi di siccità. Cento schiavi (da cui il nome) appostati lungo la scala, raccoglievano l'acqua che filtrava dal letto del fiume (e nel punto finale la scala era 20 m sotto il livello dell'acqua) e la passavano nei secchi fino alla superficie.

Fuori dal parco (per visitarla chiedere ai custodi) si trova anche S. Maria della Cava, chiesetta rupestre con resti di affreschi stratificati.

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